Storia e obiettivi

«dianoia» parla di filosofia fin dal suo titolo, e lo fa con un approccio programmatico capace di coniugare la centralità metodologica e sostantiva della filosofia stessa con idee e modi di altre discipline a confine, molteplici e diverse, in un dialogo aperto alle nuove istanze di una cultura in trasformazione. Dalla storia della filosofia alla storia delle idee e della cultura, dall’ermeneutica dell’interpretazione alla semantica dei sistemi d’immagini, dalle scienze umane e dalle scienze cognitive alla storia dell’arte, della scienza e delle tecniche, dalle teorie politiche alle teorie della politica, dalla riflessione sul mondo della vita alla bioetica e all’etica della responsabilità: fin dalla sua fondazione, «dianoia» ha inteso consegnare ai lettori i segni e i significati di un discorso filosofico che non è mai sistema di nozioni, ma è piuttosto attività intellettuale di analisi critica ed esercizio misurato di sobria e ordinata concettualizzazione.

Del resto, questa è la vocazione e la storia di «dianoia», da quando Antonio Santucci l’aveva fondata nel 1996 e l’aveva diretta come rivista di una filosofia del limite che rivendica la libertà del sapere contro ogni interpretazione dogmatica e vigila sugli spostamenti delle idee e sulle determinazioni delle scelte di una ragione modesta e problematica, ma consapevole della sua natura e del suo ruolo di interrogazione lucida e regolata di significati.

Oggi «dianoia» rinnova con decisione tale programma, favorendo e sollecitando sconfinamenti di discorso capaci di investire nuove questioni e nuovi motivi, e difendendo comunque dalle sue pagine quell’idea di un sapere filosofico onesto e ragionevole con cui era stata concepita. È la stessa filosofia a reclamarlo in un orizzonte culturale composito e variegato che sempre più si viene allargando e articolando. «dianoia» lo assume come impegno intellettuale, confidando nella collaborazione degli autori che vorranno contribuire ad arricchirla e nel sostegno dei lettori che vorranno sceglierla per la loro biblioteca.

Direzione e Comitati

Direttori:
Francesco Cerrato
Marina Lalatta Costerbosa
Vicedirettore:
Mariafranca Spallanzani
Comitato di direzione:
Francisco Javier Ansuátegui Roig, Luca Baldissara, Giovanni  Bonacina, Alberto Burgio, Bruno Centrone, Diego Donna, Carlo Gentili, Manlio Iofrida, Serena Vantin (coordinatrice).
Comitato scientifico:
Lorenzo Bianchi (Università degli Studi di Napoli "L’Orientale"), Carlo  Borghero  (Università di Roma "La Sapienza"), Dino Buzzetti (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Giuseppe  Cambiano  (Scuola Normale Superiore di Pisa), Pietro Capitani (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Claudio  Cesa † (Scuola Normale Superiore di Pisa), Raffaele  Ciafardone  (Università di Chieti e Pescara), Michele  Ciliberto  (Scuola Normale Superiore di Pisa), Vittorio d'Anna (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Franco Farinelli (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Giambattista  Gori  (Università degli Studi di Milano "La Statale"), Lucian Hölscher (Ruhr Universität Bochum), Giorgio  Lanaro † (Università degli Studi di Milano "La Statale"), Catherine  Larrère  (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne), Ernst Müller (Humboldt-Universität zu Berlin), Paola  Marrati (Johns Hopkins University - Baltimore), Gianni  Paganini  (Università del Piemonte Orientale), Paolo Quintili (Università di Roma "Tor Vergata"), Johannes  Rohbeck (Technische Universität Dresden), Ricardo  Salles  (Universidade Federal do Rio de Janeiro), Falko Schmieder (Zentrum für Literatur- und Kulturforschung Berlin), Maria Emanuela Scribano  (Università "Ca’ Foscari" di Venezia), Giovanni  Semeraro  (Universidade Federal Fluminense - Rio de Janeiro), Stefano  Simonetta  (Università degli Studi di Milano "La Statale"), Alexander Stewart  (Lancaster University), Walter Tega (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Luc  Vincenti  (Université “Paul Valéry” Montpellier III), John P. Wright (Central Michigan University), Günter  Zöller  (Ludwig-Maximilians-Universität München).
Comitato di redazione:
Alessandro Chiessi, Gabriele Scardovi, Piero Schiavo.
Direttore responsabile:
Francesco Cerrato

Codice Etico

«dianoia. Rivista di filosofia» è una rivista peer reviewed, che fa proprio il codice etico delle pubblicazioni elaborato da COPE: Best Practice Guidelines for Journal Editors (http://publicationethics.org/resources/guidelines) e il codice etico dell’Ateneo di Bologna.
Tutte le parti coinvolte (Direttore, Vice-direttore, Comitato di direzione, Comitato di redazione, autori, reviewers, editore) conoscono e condividono i contenuti del codice etico qui sotto esplicitati.

Doveri del Direttore, del Vice-direttore, del Comitato di direzione e del Comitato di redazione

Decisioni sulla pubblicazione
Il Direttore, il Vice-Direttore e i membri del comitato di direzione si riservano una prima valutazione dei materiali proposti dagli autori al fine di accertare la coerenza dei testi con il carattere filosofico, lo stile scientifico della Rivista, la corrispondenza con la programmazione editoriale della Rivista. I contributi rispondenti a tali requisiti sono poi sottoposti a una procedura di valutazione in doppio cieco (Double Blind Peer Review Process) basata su criteri standard (pertinenza e rilevanza del tema, originalità dell’interpretazione, coerenza delle argomentazioni, accuratezza formale, ecc.). In caso di approvazione con richiesta di modifiche, gli autori ricevono i giudizi (anonimi) relativi, le cui indicazioni andranno seguite con attenzione nella revisione dei loro testi, impegnandosi altresì a rispettare le regole formali di editing indicate dalla Rivista. I giudizi sono inviati agli autori, sia nel caso di risposta positiva o negativa, sia nel caso di un rifiuto preliminare da parte della Direzione.
La Direzione è comunque responsabile della decisione finale di pubblicare gli articoli proposti dagli autori.
Correttezza
Il Direttore, il Vice-Direttore e i membri del Comitato di direzione valutano gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto senza alcuna forma di discriminazione degli autori.
Riservatezza
Il Direttore il Vice-Direttore e i membri del Comitato di direzione e di redazione si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altri oltre all’autore ai referee e all’editore.
Conflitto di interessi e divulgazione
Il Direttore il Vice-Direttore e i membri del Comitato di direzione e di redazione si impegnano a non usare in proprie ricerche i contenuti degli articoli proposti per la pubblicazione senza il consenso scritto degli autori.

Doveri dei referee

Contributo alla decisione editoriale
Il Double Blind Peer Review è una procedura che fornisce elementi ulteriori di valutazione al Direttore e al Comitato di direzione sui testi proposti.
Rispetto dei tempi
Il referee che giudichi di non poter svolgere il proprio compito nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente allo staff della Rivista.
Riservatezza
Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato e non deve essere discusso o divulgato ad altre persone al di fuori della Direzione della Rivista.
Imparzialità
La Peer Review deve essere condotta in modo imparziale. I referee sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi. I referee sono altresì invitati a segnalare agli autori l’opportunità di eventuali integrazioni bibliografiche e a fornire indicazioni utili per il miglioramento della qualità scientifica degli articoli. I referee sono tenuti inoltre a segnalare alla Direzione della Rivista eventuali somiglianze sostanziali o sovrapposizioni tra i testi sottoposti alla loro valutazione e altro materiale pubblicato di cui siano a conoscenza.
Conflitto di interessi e divulgazione
Le informazioni relative al processo di peer review devono rimanere riservate e non possono essere usate per finalità diverse. I referee sono tenuti a non accettare in lettura articoli sui quali sussista un conflitto di interessi o di cui abbiano intuito la paternità. Ai referee è garantito da parte della Direzione l’anonimato, in particolare presso gli autori dei saggi inviati in revisione.

Doveri degli autori

Originalità e divieto di plagio
Gli autori garantiscono l'originalità del proprio lavoro nella sua integralità; di essa sono responsabili.
Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti
Gli autori si impegnano a non sottoporre contemporaneamente lo stesso testo a più riviste e a
citare eventuali altre pubblicazioni in cui comparissero estratti dei testi proposti alla Rivista.
Indicazioni delle fonti
Gli autori sono tenuti a fornire una corretta indicazione delle fonti e dei contenuti menzionati nell’articolo.
Finanziamenti
Tutte le eventuali fonti di finanziamento della ricerca devono essere espressamente indicate dall’autore in nota al proprio testo.
Paternità dell’opera
La paternità dell’opera va indicata con precisione, vanno altresì indicati come co-autori tutti coloro che hanno dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione del contenuto.
Tutela del nome e dell’immagine della Rivista
Gli Autori e i membri degli Organi della Rivista sono tenuti a rispettare il nome e il prestigio della Rivista, ad astenersi da comportamenti suscettibili di lederne l’immagine e a mantenere un comportamento rispettoso nelle relazioni interpersonali, nelle comunicazioni (anche via email) e nell’utilizzo dei “social media”. Sono altresì tenuti a mantenere il più stretto riserbo in merito ai nomi dei referee coinvolti nei processi di valutazione degli articoli sottoposti alla Rivista. Non è consentito l’utilizzo del nome della Rivista per scopi non istituzionali, scientifici o didattici, o comunque con modalità non condivise dalla Direzione. I componenti della comunità universitaria non rilasciano, attraverso qualsiasi mezzo d’informazione e comunicazione, dichiarazioni pubbliche in nome della Rivista senza espressa autorizzazione della Direzione. Non esprimono opinioni strettamente personali impiegando il nome della Rivista. I componenti degli Organi della Rivista utilizzano tutti i mezzi di comunicazione in modo corretto e nel rispetto della riservatezza delle persone, evitando di diffondere informazioni, testi, immagini che possano nuocere al nome e al prestigio della Rivista e dei suoi Membri.
Comportamento nelle attività della Rivista
I componenti degli Organi della Rivista assumono un atteggiamento di rispetto e di leale collaborazione con i colleghi; si attengono al protocollo stabilito dalla Rivista in relazione alla procedura di pubblicazione, di referaggio, di promozione e stampa dei fascicoli.

Ethical Code

«dianoia. Rivista di filosofia» is a peer reviewed journal, which adopts the Ethical Guidelines
in Scholarly Publishing developed by COPE: Best Practice Guidelines for Journal Editors
(http://publicationethics.org/resources/guidelines) as well as the Ethical Code of Behaviour of
the University of Bologna.
All the parties involved (Director, Vice-Director, Board of Directors, Editorial Board, authors, reviewers, publisher) know and agree with the contents of the Ethical Code explained below.

Duties of the Director, Vice-Director, Board of Directors and Editorial Board

Decisions on publications
The Director, the Vice-Director and the members of the Board of Directors reserve the right to make a first evaluation of the manuscripts submitted by the authors in order to ascertain the consistency of the texts with the philosophical character and scientific style of the Journal, as well as the correspondence with its editorial schedule. Contributions that meet these requirements are then submitted to a double-blind peer review process based on standard criteria (adequacy and relevance of the subject, originality of interpretation, consistency of arguments, formal accuracy, etc.). In case of acceptance with request for changes, the authors will receive the relevant (anonymous) judgments, whose indications shall be carefully followed during the text revision. Authors will also comply with the editorial requirements of the Journal. Authors will be notified either in case of a positive and in case of a negative evaluation, as well as in case of a preliminary refusal by the Board of Directors.
The Board of Directors is however responsible for the final decision to publish the manuscripts submitted by the authors.
Correctness
The Director, the Vice-Director and the members of the Board of Directors evaluate the manuscripts submitted for publication on the basis of their content without any discrimination against the authors.
Confidentiality
The Director, the Vice-Director and the members of the Board of Directors and the Editorial Board undertake not to disclose information on the submitted manuscripts to anyone other than the author, the referee and the publisher.
Conflict of interest and non-disclosure clause
The Director, the Vice-Director and the members of the Board of Directors and the Editorial Board undertake not to use in their own research the contents of the submitted manuscripts without the written consent of the authors.

Duties of the Referees

Contribution to the editorial decision
The Double-Blind Peer Review is a procedure that provides the Director and the Board ofDirectors with additional elements for the evaluation of the submitted texts.
Respect for deadlines
The referee who cannot carry out his/her task by the required deadline is obliged to communicate it promptly to the staff of the Journal.
Confidentiality
Any text assigned for reviewing shall be considered as confidential and shall not be discussed or disclosed to others except the Journal’s Board of Directors.
Impartiality
The Peer Review must be conducted impartially. Referees are required to adequately justify their judgements. Referees are also invited to inform the authors about any bibliographical additions and to provide useful indications to improve the scientific quality of the manuscripts. Referees are also required to inform the Journal’s Board of Directors of any substantial similarities or overlaps between the texts submitted for their evaluation and other published material of which they are aware.
Conflict of interestand non-disclosure clause
Information relating to the peer review process will be confidential and cannot be used for any other purpose. Referees are required not to accept reading manuscripts on which there is a conflict of interest or whose authorship they have perceived. Referees’ anonymity will be guaranteed by the Board of Directors, especially with respect to authors of already evaluated essays.

Duties of the Authors

Originality and prohibition of plagiarism
Authors ensure the originality of their work in its entirety; they are responsible for it.
Multiple, repetitive and/or competing publications
Authors undertake not to submit the same text to multiple journals at the same time and to cite any other publication in which extracts from the texts submitted to the Journal appear.
Indications of sources
Authors are required to provide a correct indication of the sources and contents mentioned in the article.
Fundings
Any possible research funding source shall be explicitly mentioned by the author in a footnote.
Authorship of the work
The authorship of the work must be correctly indicated. All those who have significantly contributed to the conception, organization, realization and elaboration of the work must be indicated as co-authors.
Protection of the name and image of the Journal
Authors and Members of the Journal’s Boards shall respect the name and the prestige of the Journal, avoiding any conduct which may damage the image of the Journal. They shall also keep a respectful behaviour in their interpersonal relationships, in their communications (e.g. via e-mail) and in using “social media”. They shall strictly respect the personal confidentiality about the referees involved in the processes of evaluation of the manuscripts submitted to the Journal. The name of the Journal shall not be used for non-institutional, scientific or teaching purposes or for any aim which has not been shared with the Board of Directors. The members of the university community do not issue, through any means of information and communication, public statements in the name of the Journal without the express authorization of the Board of Directors. They do not express strictly personal opinions using the name of the Journal. The members of the Boards of the Journal will use all means of communication correctly and with respect for the confidentiality of people, avoiding the dissemination of information, texts, images that could harm the name and prestige of the Journal and its Members.
Conduct in Journal’s activities
All Members of the Boards of the Journal shall act respectfully and cooperate fairly with their colleagues. They are required to behave according to the established procedures with reference to the publication, blind review, dissemination and printing stages of the Journal issues.